Sabato 05 Dicembre 2020

Dossier Spinetta

Solvay e incidenti: il prefetto scrive all'azienda e chiede notizie «immediate»

Piano sicurezza esterno, vertice il 25 novembre. E sugli infortuni è scontro tra pareri

Solvay e incidenti: il prefetto scrive all'azienda e chiede notizie «immediate»

Il palazzo che ospita la Prefettura di Alessandria

ALESSANDRIA - Polo chimico di Spinetta Marengo e piano di sicurezza esterna, vertice il 25 novembre. E dopo la fuga di acido cloridrico di lunedì 16 novembre, con il ferimento di un operaio, il prefetto Iginio Olita scrive a Solvay: «L'informazione deve immediata, per le vie brevi». 

Punto primo: il rappresentante del governo scrive a Solvay, ma anche al questore, al comandante provinciale dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, ai sindaci di Alessandria, Frugarolo e Castellazzo, all’Arpa, al 118, all’Asl, alla Protezione civile e pure al dirigente delle Ferrovie, per comunicare che mercoledì 25 novembre, in una riunione congiunta si parlerà proprio del piano di emergenza esterna allo stabilimento della multinazionale.

Punto secondo: sempre il prefetto chiarisce la questione relativa alla procedura delle comunicazioni sugli eventuali incidenti nell’industria ad alto impatto ambientale di Spinetta. E come? Scrivendo all’azienda: «Si è appreso che nella mattina odierna (lunedì 16 novembre, ndr) si è verificata una fuoriuscita di soluzione di acido cloridrico. Al riguardo, si comunica che anche in caso di interventi non aventi rilevanza esterna devono essere informati, immediatamente per vie brevi, questa Prefettura e gli Enti che leggono per conoscenza (Vigili del Fuoco, comuni di Alessandria - Frugarolo e Castellazzo - 118, Arpa e Provincia, ndr) facendo seguire nella stessa giornata il rapporto completo dell’incidente. Si confida nella qualificata collaborazione». Un intervento che lascerebbe intendere come non tutte le amministrazioni pubbliche siano state informate nell'immediatezza, nonostante all'interno dello stabilimento vi fosse una rappresentanza della Provincia. 

L’attenzione di Iginio Olita è massima, e l’intenzione è quella di verificare se il protocollo di intervento in caso di incidente funziona davvero ed è aggiornato alle più recenti esigenze e normative.

Affinare la comunicazione

Martedì (17 novembre), è stato l’ingegner Claudio Coffano (responsabile settore Ambiente della Provincia), a relazionare al Comitato Provinciale: «Pur sottolineando la rilevanza esclusivamente interna dell’incidente, è stata decisa l’effettuazione a breve di un incontro tra gli Enti competenti e la Società per affinare ulteriormente le comunicazioni anche nei confronti della popolazione, sulla base del vigente Piano di emergenza esterna approvato dalla Prefettura».

Sul caso, nell’immediatezza dei fatti, era intervenuto anche l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria, Claudio Lombardi, che aveva chiesto l’intervento del sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, quale responsabile della salute pubblica: «Deve fornire le informazioni inerenti l’incidente, le cause, i provvedimenti assunti fino ad oggi affinché non si ripetano situazioni rischiose per popolazione e matrice ambientale».

Solvay: «Vicini ai feriti»

L’azienda, dal canto suo, «esprime vicinanza e attenzione alla salute delle persone coinvolte nell’incidente. L’immediato intervento della squadra interna addetta alla sicurezza ha risolto l’evento senza significative conseguenze per le persone né impatto sulle emissioni verso l’esterno. Solvay ha immediatamente avvisato gli Enti competenti, alcuni presenti in stabilimento per una visita già programmata». Su quest'ultimo punto qualche perplessità è sorta proprio dopo la lettera del Prefetto.

Sempre l'azienda riferisce come la gestione dell'episodio della fuga di gas confermi l'elevato grado di sicurezza dello stabilimento di Spinetta: "Si ricorda che i dati sugli infortuni nel sito di Spinetta  si attestano ben al di sotto della media nazionale del comparto chimico". 

Ma c'è chi, sulla questione, non è in linea con Solvay: "Negli ultimi mesi si sono verificati una serie di infortuni che destano preoccupazione - spiega Claudio Lombardi, ex assessore all'Ambiente del Comune di Alessandria - un operaio con dito amputato, uno è caduto da un'impalcatura di cinque metri, e due sono stati investiti da una fuga di acido cloridrico mentre operavano su una gru. Sono fatti che non giustificano l'ottimismo mostrato dall'azienda nel suo comunicato"

 

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