Mercoledì 25 Novembre 2020

novi ligure

Villa Minetta, va deserta l'asta: nessuno la vuole

Base d'asta di mezzo milione: oltre alla villa, comprendeva anche casa del custode, scuderie e parco di 50 mila metri quadrati

Villa Minetta, va deserta l'asta: nessuno la vuole

NOVI LIGURE — Nessuna offerta per Villa Minetta: l’asta per la vendita dello storico complesso immobiliare costruito alle porte di Novi – all’imbocco della strada della Lomellina – è andata deserta.

All’avvocato Massimo Diamanti, delegato dal tribunale, toccherà bandire una nuova asta, che si terrà probabilmente tra gennaio e febbraio del prossimo anno. La base d’asta, oggi fissata in mezzo milione di euro, sarà ulteriormente ridotta del 25 per cento. Un prezzo "stracciato", se si considera che il complesso è costituito da una prestigiosa villa padronale che si articola su cinque piani, la casa del custode, le scuderie e un parco di oltre 50 mila metri quadrati.

Acquistata dall’imprenditore Valter Marletti nel 2004, su Villa Minetta era stata annunciata una poderosa operazione immobiliare, da 20 milioni di euro, per costruire abitazioni di lusso e un hotel a cinque stelle. Ma nulla è stato fatto: la prestigiosa residenza è chiusa e in abbandono, e la società di Marletti nel frattempo è fallita con relativi strascichi giudiziari.

Villa Minetta, dal 1870, fu residenza del conte Edilio Raggio, dotato di un immenso patrimonio personale: non a caso il libro scritto da Lorenzo Robbiano sulla figura del nobile si intitola “L’uomo più ricco d’Italia”. Nella villa, fatta costruire dall’orafo Minetto (a cui deve il nome), alloggiarono anche re Vittorio Emanuele col principe Umberto. Dopo la morte del conte, negli anni Trenta la famiglia Raggio si trasferì a Villa Lomellina, verso Gavi: per la Minetta fu l’inizio di un lento declino.

Durante la Seconda guerra mondiale diviene quartier generale delle truppe nazifasciste del maresciallo Rodolfo Graziani. Nel dopoguerra ospita le famiglie Togni e Palmiri, nomi noti nel mondo circense. Tra di loro c’è anche Giovanni Palmiri soprannominato il “diavolo rosso” per le spericolate esibizioni. Poi la villa passa alla famiglia Spinoglio, che fa costruire campi da tennis, piscina e sauna. Si susseguono diversi cambi di proprietà, fino a quando il complesso viene acquistato dall’imprenditore Valter Marletti. Il resto è storia di questi giorni.

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