Mercoledì 21 Ottobre 2020

Il decreto

Stop a movida, "limiti" per ristoranti e attività sportive

Scuola, orari diversificati per le superiori. Per il momento restano aperte piscine e palestre

Stop a movida, ristoranti "limitati", niente sport dilettantistico

Il premier Giuseppe Conte

ALESSANDRIA  - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha reso noti i temi principali del decreto, firmato per contrastare l'emergenza Covid.

Il base al decreto, "i sindaci potranno disporre la chiusura, dopo 21, di vie e piazze dove ci sono assembramenti". Per quanto riguarda la ristorazione, "è consentita dalle 5 del mattino a mezzanotte se il consumo avviene ai tavoli; se non ai tavoli, la somministrazione è possibile solo fino alle ore 18. le consegne a domicilio sono senza vincoli di orario, l'asporto è consentito fino a mezzanotte. Nei ristoranti, previste   solo 6 persone al tavolo e tutti i ristoratori devono affiggere un cartello con il numero massimo di persone ammesse nel locale in base al protocollo di sicurezza". Non ci sono invece limitazioni per la ristorazione in ospedali, autostrade e aeroporti.

Le sale gioco chiuderanno alle 21.

Per quanto concerne l'istruzione, le lezioni continuano in presenza. Per le scuole di secondo grado, flessibilità di organizzazione dell'attività didattica, con alunni che entrano dalle 9; ove possibile, si effettuano   turni pomeridiani. anche le università possono riorganizzare   la didattica "in base al quadro pandemico".

Non sono consentite le gare sportive dilettantistiche di base. Proseguono invece le attività professionistiche e quelle in forma individuale. Sono vietate sagre e fiere, che non siano nazionali o internazionali. Sospensione, poi, per convegni e congressi "in presenza".

Le riunioni nella pubblica amministrazione saranno a distanza ed è incentivato lo  smart working.

Per quanto riguarda le palestre e le piscine, al momento rimangono aperte; Conte ha detto che sarà data una settimana  per adeguare i protocolli di sicurezza: "Se questo avverrà, non ci sarà ragione di sospendere, altrimenti  saremo costretti a sospendere le attività".

Il premier ha aggiunto: "Sappiamo che imponiamo  sacrifici economici, ma c'è l'impegno del Governo a ristorare chi sarà danneggiato". Conte ha anche evidenziato che "il Paese non può permettersi una nuova battuta d'arresto che comprometterebbe seriamente il tessuto economico. Tra l'altro, l'Italia, nel terzo trimestre, ha una ripresa economiche migliore di altre nazioni europee". 

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