Domenica 09 Agosto 2020

Alessandria

Problema zanzare: prosegue la lotta biologica e integrata

La scienza vi reclama: venite a farvi pungere

Asghar Talbalaghi

ALESSANDRIA - «Con l’arrivo del caldo e del periodo estivo sappiamo che il problema “zanzare” nel nostro territorio comunale non deve essere sottovalutato. Si tratta infatti di un fenomeno che non solo è fastidioso, ma anche potenzialmente rilevante, se non contrastato con efficace e tempestività, quale vettore potenziale nella trasmissione di patologie all’uomo e agli animali»: l’assessore comunale alla Salute Paolo Borasio presenta così la serie di interventi per contrastare efficacemente il problema “zanzare” sia in città sia nelle frazioni di Astuti, Gerlotti, Osterietta e in tutti i sobborghi (Cantalupo, Casalbagliano, Villa del Foro, Cabanette, San Michele, Valmadonna, Valle San Bartolomeo, Spinetta Marengo, Lobbi, Litta Parodi, Castelceriolo, Cascinagrossa, Mandrogne, Quattro Cascine, San Giuliano Nuovo e San Giuliano Vecchio).

D’intesa con la Direzione Comunale competente e il Servizio Igiene e Sanità, il mese di giugno ha visto nuovamente all’opera la Ipla (società partecipata della Regione Piemonte) che, mediante il proprio Centro Operativo di Alessandria (con laboratorio presso gli uffici Arpa Alessandria) ha attivato una serie di interventi. La partecipazione al progetto per la lotta biologica e integrata alle zanzare da parte del Comune risale al 2001 e, dal 2003, Alessandria è a guida del progetto che ha registrato negli anni l’adesione di 29 Comuni dell’Alessandrino.

«Come Assessorato alla Salute e quale Comune capofila nell’ambito provinciale, ci avvaliamo di Ipla per l’effettuazione di quanto necessario per la riuscita del progetto e ho richiesto che, anche quest’anno, venissero programmati interventi in tutte quelle aree del nostro territorio comunale particolarmente a rischio di proliferazione delle zanzare, ossia parchi, giardini pubblici e aree verdi comunali…, compresi i luoghi dove si svolgono i centri estivi promossi direttamente dalla nostra Amministrazione Comunale e l’area della Cittadella dove è stata programmata in questo bimestre la rassegna di “Cinema sotto le Stelle”» spiega Borasio.

Dal 2007 ad oggi è l’Ipla spa ad occuparsi alla gestione locale del progetto posto sotto la guida tecnico-scientifica all’entomologo di fama internazionale Asghar Talbalaghi che, ininterrottamente dal 1997, è responsabile del primo progetto di lotta alle zanzare in Piemonte.

Nel 2020 i Comuni complessivamente aderenti sono Alessandria, Alluvioni Piovera, Basaluzzo, Bassignana, Borgoratto Alessandrino, Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Castelspina, Francavilla Bisio, Frascaro, Fresonara, Frugarolo, Gamalero, Molino dei Torti, Montecastello, Ovada, Pastura, Pietra Marazzi, Pozzolo Formigaro, Predosa, Sale, Sezzadio, Tagliolo Monferrato, Tassarolo e Visone.

Grazie alle esperienze internazionali e pluriennali e al contributo di conoscenze generate sul territorio, tutti gli aspetti legati al “problema zanzare” sono sotto osservazione da parte di Ipla.

Al vertice della scala del “fastidio” delle undici specie di zanzare monitorate vi è, senza dubbio, la zanzara-tigre (Aedes albopictus): la presenza di questo ematofago, purtroppo sempre più così numerosa anche nel territorio alessandrino, è considerata un vero e proprio fattore di rischio sanitario. Tuttavia, grazie al costante monitoraggio e agli interventi sia larvicidi sia adulticidi, il rischio  è efficacemente tenuto sotto controllo e contrastato per quanto riguarda l’ambito territoriale di suolo pubblico di competenza del progetto alessandrino.

Gli interventi, più specificamente, sono svolti con trattamenti larvicidi effettuati costantemente nei tombini, nei fossi e nei ristagni di acqua con prodotti biologici, e con interventi adulticidi nei parchi e nei siti maggiormente sensibili (quali giardini pubblici e aree verdi comunali…) solo qualora venga superata la cosiddetta “soglia di intervento o di fastidio” e in occasione dell’arrivo delle zanzare migratorie generate nei focolai larvali al di fuori del territorio alessandrino di competenza del progetto.

«Va in ogni caso sottolineato – precisa ancora l’assessore Borasio – quanto sia importante la collaborazione dei cittadini alessandrini per l’efficacia complessiva del nostro progetto di lotta integrata alle zanzare. La collaborazione riguarda in particolare l’attenzione da porre per evitare che ciascuno lasci inavvertitamente delle pozze e ristagni di acqua nei propri giardini e nei propri orti, piccoli o estesi che siano. Proprio tali ristagni, alla luce di studi approfonditi e documentati svolti anche dal Centro Operativo Ipla-Alessandria, sono la causa del proliferare sul suolo privato della zanzara-tigre: una presenza che solo la “alleanza pubblico-privato” può contrastare veramente. Per questo invito gli alessandrini a non abbassare la guardia e ad intervenire, ciascuno a casa propria, per limitare al massimo e con semplici attenzioni e accorgimenti la presenza delle zanzare».

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