Lunedì 25 Maggio 2020

Calcio - Serie C

"La riforma con due gironi di B? Una fake news"

Il presidente Ghirelli boccia l'ipotesi circolata nelle ultime ore, ma la Figc rinvia il consiglio federale

"Per la C si rischia un danno di 84 milioni di euro"

ALESSANDRIA - Da 100 a 60 squadre professionistiche, la serie A invariata  e due gironi di B (nord e sud), ciascuno con 20 formazioni, in cui confluiranno anche 20 club dell'attuale C, le tre prime e altre 17, da individuare con criteri ancora da definire. Le altre 40 resterebbero in una categoria semiprofessionistica, o dilettantistica, con le 9 vincenti della D e altre 'ripescate'.

Questi i contenuti di una possibile riforma che oggi ha diviso il mondo del calcio. Ma che, parole di Francesco Ghirelli, presidente di Lega Pro, raggiunto telefonicamente al termine del consiglio direttivo di oggi "è una fake news". La riunione odierna è servita per preparare l'assemblea del 7 maggio, che avrà per oggetto unico la definizione del campionato, ribadendo l'impossibilità di proseguire. "Con i 60 club definiremo la proposta, da portare al Consiglio federale, che abbia il minor impatto sulle società e la maggiore sostenibilità giuridica". Il futuro della C è stato, comunque, al centro dei lavori del consiglio. "Attendiamo il supporto del governo, dei ministri Spadafora e Gualtieri".

La proposta sul campionato attuale e sugli scenari futuri, che uscirà dall'assemblea della Lega Pro del 7, però, non sarà esaminata il giorno dopo. Perché proprio oggi, sull'onda del dibattito sulla possibile 'rivoluzione', la Figc ha deciso di far slittare a nuova data il consiglio federale di venerdì. In una nota ufficiale, proprio in merito alla riforma, che riguarderebbe soprattutto la C, si precisa che "nel tavolo di confronto istituito dal presidente Gabriele Gravina con tutte le componenti federali lo scorso gennaio, sono stati discussi diversi scenari, ma i lavori si sono interrotti per l'emergenza covid 19. Non appena sarà possibile, riprenderemo  a discutere alcune proposte  di riforma, nel rispetto delle norme statutarie".

 Le motivazioni addotte per lo spostamento del consiglio federale lasciano intuire un dibattito in corso, con scelte nel breve periodo. "Sono necessari maggiori approfondimenti. Il consiglio federale sarà riconvocato e all'ordine del giorno ci saranno le tematiche sulla ripresa dell'attività sportiva e per stabilire le linee guida per l'iscrizione ai prossimi campionati". Con quante squadre professionistiche?.

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