Lunedì 25 Maggio 2020

Alessandria

Solidarietà alimentare: al via la seconda fase

Erogazione della seconda tranche delle misure di sostegno: tutte le modalità

Casale: ecco come fare a richiedere i buoni spesa

ALESSANDRIA - La Giunta Comunale di ha approvato una deliberazione con cui si dà formalmente avvio alla “seconda fase” delle misure urgenti di solidarietà alimentare. Già lo scorso 2 aprile la Giunta Comunale era intervenuta in esecuzione dell'ordinanza con cui venivano assegnati al Comune fondi per euro 496.390,74 per l’adozione delle misure urgenti di solidarietà alimentare e questo importo era stato introitato a seguito della variazione di bilancio.

Analogamente a quanto attuato in altri Comuni, anche ad Alessandria, su sollecitazione del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dell'assessore ai Servizi alle Politiche sociali Piervittorio Ciccaglioni e grazie al diretto coinvolgimento dei dirigenti competenti, si è quindi proceduto a dare il via alla cosiddetta “prima fase” che ha previsto una serie di azioni quali la redazione di un avviso per la presentazione delle istanze, la stampa di 20.000 buoni spesa del taglio di 25 euro cadauno, la pubblicazione il 2 aprile scorso di un avviso per la ricerca di adesioni da parte degli esercizi commerciali disponibili ad accettare detti buoni spesa, la valutazione da parte del Cissaca delle domande inviate entro il termine dell’8 aprile 2020.

Le domande ritenute idonee entro la data di giovedì 9 aprile scorso hanno determinato l’attribuzione ai beneficiari (secondo i parametri indicati dalla Giunta Comunale) di buoni spesa pari a quattro settimane per ciascun nucleo familiare e, nei giorni di venerdì 10 e sabato 11 aprile, gli Uffici Comunali – avvalendosi della collaborazione di associazioni di volontariato e del terzo settore – hanno provveduto a consegnare a domicilio la maggior parte delle buste contenenti i buoni ai beneficiari così come, nei giorni compresi tra martedì 14 e mercoledì 22 aprile, alla consegna di ulteriori buste ad ulteriori beneficiari.

«La seduta di Giunta – ha dichiarato il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – ha deciso di compiere un ulteriore fondamentale passaggio a fronte del fatto che, essendo in fase di conclusione l’istruttoria da parte del Cissaca che nel merito ha svolto un’azione straordinaria per competenza, professionalità e dedizione, al termine di questa prima fase delle operazioni intraprese residuerà una somma ammontante ad oggi a circa 160 mila euro. Abbiamo pertanto deliberato di provvedere all’erogazione delle rimanenti misure di sostegno affinché il beneficio possa essere pienamente riversato sulla comunità alessandrina fino ad esaurimento della risorse a disposizione
individuate a seguito della pubblicazione di un secondo avviso.

Si tratta di una decisione doverosa che ha visto la Giunta tenere in opportuna considerazione anche le sollecitazioni pervenute in tal senso da parte del Consiglio Comunale e dal suo presidente Emanuele Locci».

La Giunta ha deciso di provvedere all’erogazione della seconda tranche delle misure di sostegno in questo modo:

  • attribuzione di una quota corrispondente al 10% della somma rimanente a seguito del completamento dell’erogazione della prima tranche dei buoni spesa al Cissaca affinché, in collaborazione con il Terzo settore, provveda alla consegna di pacchi alimentari o di generi di prima necessità, ovvero per sostenere la mensa della Caritas o la ristorazione sociale;
  • assegnazione di buoni spesa, del valore nominale di 2 euro, agli ulteriori beneficiari, per un valore corrispondente a due settimane fino ad esaurimento della risorse a disposizione.

Per questo, la Giunta Comunale ha approvato i seguenti criteri per l’individuazione dell’ulteriore platea dei beneficiari cui destinare i buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari ovvero generi alimentari o prodotti di prima necessità acquistati direttamente dal Comune di Alessandria senza la formazione di alcuna graduatoria o attribuzione di punteggi:

  • soggetti privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale;
  • nuclei familiari monoreddito, derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a zero ore ai sensi del D.L .18 / 2020;
  • nuclei familiari che non siano titolari di alcun reddito e nuclei familiari monoreddito, derivante da attività autonoma il cui titolare dell’attività abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito ai sensi del D.L. 18 / 2020;
  • nuclei familiari monoreddito derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito ai sensi del D.L. 18 / 2020 a ridotto orario di lavoro; nuclei familiari segnalati dall’ente gestore dei servizi socio-assistenziali o da soggetti del terzo settore, che non siano beneficiari o titolari di trattamenti pensionistici validi ai fini del reddito;
  • nuclei familiari in carico ai servizi sociali, anche beneficiari del reddito di cittadinanza, sulla base dei bisogni rilevati nell’ambito dell’analisi preliminare o del quadro di analisi da effettuarsi a cura dell’Assistente sociale di riferimento, con priorità per chi fruisce di un minore beneficio. 


Nella propria Deliberazione, la Giunta Comunale ha inoltre stabilito che il valore delle provvidenze necessario a coprire il fabbisogno settimanale di generi alimentari e prodotti di prima necessità è definito secondo una precisa griglia di valori economici orientativi ossia: nucleo familiare composto di una persona (50 euro), nucleo familiare composto di due persone (euro 75,00), nucleo familiare composto di tre persone (100 euro), nucleo familiare composto di quattro persone (euro 125,00), nucleo familiare composto di cinque e più persone (150 euro). L’entità del valore economico delle provvidenze è inoltre incrementato nel caso della presenza di figli minori di anni tre con un incremento di 25 euro e nel caso della presenza di soggetti minori/disabili con allergie alimentari (es. celiaci) con un incremento di 25 euro.

«Va sottolineato – ha precisato l’assessore comunale Piervittorio Ciccaglioni – come i beneficiari delle misure di sostegno che abbiamo approvato in Giunta devono essere prioritariamente individuati tra quelli non assegnatari di sostegno pubblico (RdC, Rei, Naspi, Indennità di Mobilità, Cassa Integrazione guadagni o altre forme di sostegno previste a livello regionale o comunale). Inoltre, non possono presentare domanda i soggetti che abbiano già percepito i buoni spesa in conseguenza del precedente avviso pubblicato in data 2 aprile 2020. Al contempo, desidero anticipatamente ringraziare non solo tutte le Direzioni e i Settori comunali coinvolti in questa ulteriore operazione a pieno titolo rientrante nelle azioni di Politica sociale, ma anche e in modo particolare il Consorzio Cissaca quale gestore dei servizi socio assistenziali nell’ambito consortile. Ci avvarremo infatti della collaborazione dei suoi uffici per la ricezione e l’istruttoria delle istanze così come del personale dei Settori comunali interessati nonché dell’Azienda Speciale Multiservizi CulturAle Costruire Insieme per le operazioni di consegna agli ulteriori beneficiari e per la relativa contabilizzazione».

Le dichiarazione sostitutive di certificazione dei requisiti, rilasciate dai richiedenti ai sensi del DPR 445/2000, saranno oggetto di controllo e verifiche con la collaborazione della Guardia di Finanza di Alessandria e il nuovo avviso sarà reso disponibile sui siti istituzionali del Comune e del Cissaca. Inoltre, per la compilazione, l’invio e la ricezione delle domande sarà resa disponibile una piattaforma informatica configurata predisposta dal Settore Sistemi Informativi ed e-government del Comune su indicazione del competente Assessorato.

«Ritengo che l'obiettivo di questa misura di solidarietà alimentare – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria Emanuele Locci – sia quella di sostenere coloro i quali normalmente non beneficiano di altre formule di sostegno pubblico e che si sono venuti a trovare in una situazione temporanea di indigenza dovuta all'impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa. Per questo, sono soddisfatto che la Giunta abbia recepito le mie osservazioni ai criteri del primo bando, andando a togliere quei requisiti che avevano limitato la partecipazione di molti nostri concittadini: ad esempio, per il fatto di avere una seconda abitazione, magari ereditata dai genitori, con nessun valore se non quello affettivo. Colgo altresì come un segnale di attenzione della Giunta alle indicazioni che ho promosso in qualità di Presidente del Consiglio Comunale quella di sostenere le attività del terzo settore che si occupano di consegnare beni di prima necessità o che svolgono attività di mensa come la Caritas e la ristorazione sociale. Il dialogo con il Consiglio Comunale produce sempre indicazioni utili all’esecutivo e per questo auspico che si possa proseguire su questa strada».

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