Martedì 25 Febbraio 2020

Il caso

Depuratore, entro giugno reflui trattati al massimo

Amag Reti Idriche, controlli in atto e potenziamento dei sistemi di gestione

Depuratore, entro giugno reflui trattati al massimo

ALESSANDRIA - È scattata il 28 gennaio 2020 la fase di avvio e gestione provvisoria delle nuove linee di trattamento biologico del depuratore di Alessandria Orti.

"Inizialmente - spiega Amag Reti Idriche - le nuove linee tratteranno circa il 20% dei reflui in arrivo, mentre la restante parte verrà trattata nelle due vecchie linee. Nel giro di sei mesi saranno in grado di trattare il 40% degli effluenti prodotti dalla città di Alessandria, lasciando il 60% alle vecchie linee, con grande efficienza e senza emissioni odorigene. In questa fase iniziale i reflui trattati dalle nuove linee sono controllati settimanalmente dal laboratorio aziendale con la supervisione della Provincia di Alessandria e dell’Arpa".

Intanto, dopo la denuncia-querela contro ignoti presentata alla Procura a causa dell’elevata presenza di tensioattivi nei reflui in arrivo al depuratore Orti, Reti Idriche si è attivata con una serie di azioni: sono stati effettuati una serie di campionamenti in più punti della rete fognaria volti ad individuare le concentrazioni di tensioattivi più elevate. Ad oggi le concentrazioni maggiori risultano provenire dalla zona del rione Cristo e sobborghi a sud della Città recentemente collettati all’impianto di depurazione.

Secondo punto: al fine di contenere l’emergenza, è stato acquistato un mix di batteri ed enzimi specifico per il trattamento dei tensioattivi, è in corso l’inoculo controllato nelle linee di depurazione e ne stiamo valutando l’efficacia.
 
Infine, l'ufficio ambiente ha avviato una campagna di verifica amministrativa delle utenze industriali e assimilate collettate alla rete fognaria e successivamente è iniziata una campagna di verifiche in campo e campionamenti. Sono in corso accertamenti presso gli impianti di lavaggio veicoli e lavanderie sia dal punto di vista   amministrativo che ambientale, con prelievo di campioni di reflui e analisi presso il nostro laboratorio aziendale. Ad oggi sono stati controllate 15 utenze, presso le quali sono stati prelevati 12 campioni dei reflui scaricati da quelle in funzione e 3 presentano scarichi non conformi ai limiti dell’autorizzazione allo scarico.

"Prevediamo quindi - conclude l'azienda - di poter concludere i lavori di miglioramento entro il mese di giugno del 2020 e quindi l’impianto di depurazione di Alessandria Orti potrà trattare in modo ottimale anche i reflui in arrivo da Spinetta Marengo e dalla zona Cristo e Casalbagliano". 

 

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