Venerdì 14 Agosto 2020

Agricoltura

Finta primavera e vortice polare: in tilt le colture

Con l'arrivo del gelo sulle piante fiorite, effetti disastrosi sulla raccolta primaverile ed estiva

Finta primavera e vortice polare: in tilt le colture

Frutteti in fiore ingannati dalla "falsa primavera"

ALESSANDRIA - Preoccupano le previsioni di un vortice polare in arrivo che andrebbe ad abbattersi sulla natura ingannata da una falsa primavera con viole e frutteti già in fiore.

Dopo il Natale con temperature del tutto anomale, a preoccupare gli agricoltori adesso è l'arrivo del gelo sulle piante fiorite fuori stagione, con effetti disastrosi sulla raccolta dei frutti primaverile ed estiva.

“Il maltempo si abbatte dopo che gli effetti del caldo – sottolinea il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco - si sono fatti sentire sulla natura dove sono stati sconvolti i normali cicli stagionali con le viole che fioriscono nei prati mentre si raccolgono broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente per le temperature primaverili”.

Ultimi giorni di un 2019 che si classifica come il quarto anno più caldo dal 1800, facendo registrare una temperatura media nei primi undici mesi superiore di 0,88 gradi la media storica sulla base degli ultimi dati di Isac Cnr che rileva le temperature da oltre 200 anni.

“La bolla di calore prolungata – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – risulta dannosa per le piante che, 'ingannate' dalle temperature miti, hanno ripreso vita e rischiano ora di essere bruciate dalle gelate causate dal brusco abbassamento della temperatura. Il caldo è stato molto anomalo, sia in pianura, sia in collina e sia in montagna e le piante è come se si trovassero in una sorta di primavera anticipata. Per non creare problemi la colonnina di mercurio dovrebbe ora scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero ma temiamo che non sarà così”.

Una situazione che aggrava il già pesante bilancio delle perdite che si sono verificate in tutto l’arco dell’anno a causa dei cambiamenti climatici che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense che il terreno non riesce ad assorbire.

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