Domenica 19 Gennaio 2020

Trasporti

“Rivogliamo il servizio Eccobus. Così non va”. Raccolte 100 firme

Anche il consigliere comunale M5S, Francesco Gentiluomo, ha presentato un’interpellanza. In circolazione un solo mezzo

“Rivogliamo il servizio Eccobus. Così non va”. Raccolte 100 firme

ALESSANDRIA - “Così come è oggi, il servizio ‘a chiamata’ Eccobus non funziona. Siamo obbligati a prendere altri mezzi (più cari) oppure a chiedere ai familiari quando si ha bisogno o, peggio ancora, farcela a piedi”: queste le parole di Carlo Scafaro, che ha lanciato una petizione - raccogliendo e depositando in Comune 100 firme tra gli abitanti di San Michele, Valmadonna e Valle San Bartolomeo - per chiedere “la riattivazione, con le caratteristiche antecedenti il 1° ottobre 2019, delle corse del servizio Eccobus di Amag Mobilità”. Petizione che è stata “accolta da Palazzo Rosso e assegnata al dirigente competente” come è stato risposto dall'Ufficio protocollo del Comune di Alessandria

L’interpellanza
Sulla questione anche il consigliere comunale M5S, Francesco Gentiluomo, ha presentato un’interpellanza. Quando è nato il servizio, i mezzi di trasporto ‘a chiamata’ erano quattro. “Poi sono scesi a tre, a due e ora ce n’è uno solo”. Ciò comporta che il mezzo faccia - sulla base delle prenotazioni più o meno con gli stessi orari - il giro nelle zone comprese tra via Vecchia dei Bagliani, Cittadella, San Michele, Cornaglie, Giardinetto, Valle San Bartolomeo, Pecetto, Valmadonna e Alessandria. “In definitiva, significa stare sull’autobus un’ora” ha spiegato Gentiluomo, chiedendo alla giunta “di ripristinare il servizio oppure di rimettere le linee ordinarie (10 e 11) soppresse”.

La risposta
“Amag Mobilità - ha risposto il vicesindaco Davide Buzzi Langhi a nome dell’amministrazione - sta sperimentando la modalità di richiesta del servizio a ‘chiamate raggruppate’. Le aree servite sono rimaste tali, ma non c’è più la prenotazione individuale, perché si aspetta di raccogliere una serie di richieste”. “È sempre stato così - ha ribattuto il consigliere 5 Stelle - Solo che prima era a raggruppamento su un unico sobborgo, oggi con un solo mezzo si fa il giro di tutti”.
Così, però, “gli anziani dei paesi - conclude Scafaro - non possono utilizzare il servizio e si incentiva l’utilizzo di auto private. In una città già abbastanza inquinata...”.

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