Domenica 19 Gennaio 2020

Il libro

Agli “Incontri d'autore” lo scrittore Bruno Morchio

L'autore genovese presenterà a Cultura e Sviluppo il suo ultimo libro, "Le sigarette del manager", dialogando con Raffaella Romagnolo. Chi è in realtà l’uomo sulle cui tracce si muove l'investigatore privato Bacci Pagano, inseguendo un vago odore di fumo?

Agli “Incontri d'autore”  lo scrittore Bruno Morchio

Bruno Morchio (foto di Gianni Ansaldi)

ALESSANDRIA - Sarà Bruno Morchio l'ospite dell'Incontro d'autore che si terrà all'Associazione Cultura e Sviluppo di piazza De André lunedì 9 dicembre alle 17,30. Lo scrittore presenterà il libro Le sigarette del manager (Garzanti, 2019) dialogando con Raffaella Romagnolo, insegnante di Lettere e scrittrice. Morchio ha lavorato come psicologo e psicoterapeuta. Il suo romanzo Il profumo delle bugie è stato Premio Selezione Bancarella 2013. È autore di altri dieci libri che hanno per protagonista l’investigatore privato Bacci Pagano.

Con Le sigarette del manager Bruno Morchio dà voce a uno dei luoghi più tormentati della sua terra, a una generazione ferita ma orgogliosa, che non si rassegna a guardare indietro e non si abbandona alla nostalgia, convinta che della scomparsa del passato ci si può consolare, ma dalla sparizione del futuro non ci si riprende più.

 Un ingegnere che non è ingegnere, un manager che non è manager: chi è in realtà Oreste Mari, l’uomo sulle cui tracce si muove Bacci Pagano, inseguendo un vago odore di fumo e spinto da un’ossessione che lo induce a indagare senza la garanzia d’essere pagato? In una primavera piovosa, otto mesi dopo il crollo del ponte Morandi, il detective dei carruggi ripercorre avanti e indietro la valle del Polcevera e ne osserva le ferite, la bellezza e i gusci fossili d’un illustre passato che non c’è più. Nelle strade di quella periferia irriconoscibile sembra cercare il senso di quanto è accaduto negli ultimi trent’anni e l’uomo che sta cercando potrebbe forse fornire qualche risposta alle domande che lo assillano: Oreste Mari è nato in una famiglia operaia, ha rinnegato le sue origini facendo proprio il mito dei soldi facili degli anni Ottanta e ha finito per mettere la propria genialità al servizio della speculazione finanziaria e della criminalità. Distruttore e saccheggiatore di destini, lo definisce Bacci, che però intravvede il legame profondo che lo lega alla valle e alla sua gente, una sorta di anticorpo che potrebbe forse salvargli l’anima. E mentre si dibatte nel dilemma se associare o meno all’agenzia investigativa il fidanzato della figlia Aglaja, Bacci troverà nel luogo più disastrato della valle, la diga del quartiere Diamante, un nuovo amore di nome Giulia, maestra elementare che ha l’aspetto e i modi d’una guerrigliera coraggiosa.

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