Venerdì 06 Dicembre 2019

Economia

Centrale del Latte, il nuovo direttore presenta le strategie per il 2020

Pietro Cerlesi traccia le linee guida puntando su prodotti “di servizio”, espansione delle aree di mercato e sviluppo sostenibile

Centrale del Latte, il nuovo direttore presenta le strategie per il 2020

Il presidente Gian Paolo Coscia e il direttore generale Pietro Cerlesi

ALESSANDRIA - Presentato ufficialmente il direttore generale Centrale del Latte di Alessandria e Asti Pietro Cerlesi, in carica dal 1° ottobre scorso. Milanese, classe 1959, Cerlesi arriva da Italcanditi - Vitalfood, dove dirigeva lo stabilimento di Pedrengo (Bg), dopo una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario: laureato in Scienze Agrarie, alla fine degli anni Ottanta entra in Centrale del Latte di Milano dove percorre un articolato percorso di crescita che lo porta a diventare capo servizio Produzione e Responsabile di stabilimento, per poi andare a dirigere tra il 2007 e il 2008 lo stabilimento di Bologna del Gruppo Granarolo. Successivamente assume la direzione operativa di Centrali Produttori Latte Lombardia per poi ricoprire dal 2012 al 2016 la direzione generale di Abit Piemonte (Gruppo TreValli Cooperlat).

La forza del marchio, la valorizzazione della filiera produttiva locale e il continuo lavoro degli allevatori nel sostenere e rispettare gli impegnativi capitolati di qualità della materia prima, concorrono a mantenere la quota di mercato della Centrale sul latte fresco, il core business dell’azienda. In particolare, si registrano segnali positivi per i prodotti con un particolare contenuto di “servizio”. È il caso del latte biologico che viene incontro alle note esigenze di una fascia di consumatori che si rivolgono a prodotti di tipo salutistico e derivanti da filiere produttive sostenibili. Ma è anche il caso della panna fresca, ritenuta un prodotto distintivo nel panorama regionale, sia per caratteri organolettici, sia per la resa in trasformazione.

“Per Centrale del Latte sarà fondamentale nel prossimo futuro produrre o commercializzare sempre più prodotti con particolari caratteristiche di servizio e con specifiche valenze nutrizionali, di filiera produttiva e di sostenibilità ambientale – dichiara il direttore Pietro Cerlesi - Penso in particolare ai latti microfiltrati, normali e senza lattosio, alla gamma biologica e a nuovi prodotti in grado di intercettare le richieste di un pubblico sempre più esigente e attento a salute e benessere”.

A proposito di ambiente, è stata avviata nei giorni scorsi un’analisi di mercato su pack innovativi derivanti da fonti rinnovabili che impegnerà la Centrale nei prossimi mesi, alla ricerca di soluzioni sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che economico. Nel frattempo, Centrale ha già ottenuto una sensibile riduzione delle emissioni atmosferiche dello stabilimento e il miglioramento dei parametri relativi alla depurazione, grazie a una serie di interventi tecnologici, mentre nei prossimi mesi verranno installati dispositivi per la riduzione delle emissioni sonore.

Cerlesi punta l'attenzione anche su distribuzione e vendita: “Il presidio delle zone storiche resta un punto cardine per il futuro di Centrale e per le sue politiche di responsabilità sociale d’impresa ma a questo impegno sarà affiancata la ricerca di nuove aree di espansione, anche attraverso l’efficientamento della rete logistica distributiva e di vendita”.

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