Venerdì 06 Dicembre 2019

La proposta

Annaratone: “rimettiamo in campo i fondi a contrasto del dissesto ideo-geologico”

La missione 'Italia Sicura' era stata istituita dal Governo Renzi con compiti di integrazione di competenze e di coordinamento tra enti italiani

Annaratone passa a Italia Viva. Quarto Polo: “dimissioni”

ALESSANDRIA - La richiesta che arriva dai banchi del Consiglio comunale di Alessandria del gruppo di Italia Viva è quella – per mezzo di un Ordine del giorno da portare all'approvazione dell'aula – di riattivare la missione 'Italia Sicura' che era stata istituita nel 2014 (e chiusa nel 2018) dal Governo Renzi con compiti di integrazione di competenze e di coordinamento tra il Ministero dell’Ambiente, delle Infrastrutture, dell’Agricoltura, dei Beni culturali, dell’Economia, l'Ispra, le Regioni, le Università e altri 3.600 enti italiani sul tema del contrasto al dissesto geo-idrologico.

Una proposta che arriva dal capogruppo Simone Annaratone proprio nei giorni che seguono l'emergenza maltempo vissuta dal territorio alessandrino. “Tra il 2014 e il 2017 'Italia Sicura' ha contribuito all’avvio di 1.337 cantieri (di questi, 891 sono stati ultimati), attuando inoltre una programmazione di lungo periodo e migliorando la qualità della progettazione degli interventi. Vi sono attualmente dei fondi, non utilizzati dopo la chiusura della missione, che potrebbero essere impiegati per la mitigazione del rischio geo-idrologico. Questi fondi ammontano a 25.9 miliardi di euro, così ripartiti: 12.8 per la mitigazione del rischio, 3 per l’edilizia scolastica, 3.9 per le reti fognarie e i depuratori, 3.1 per il sisma bonus, 3.1 per il piano invasi e il piano acquedotti”.

Sulla base di questo, “il Consiglio Comunale di Alessandria, esprimendo solidarietà e vicinanza alla popolazione del territorio alessandrino così duramente colpita, chiede tutta una serie di azioni da mettere in atto sia al Governo che alla Regione Piemonte” si legge nell'Ordine del giorno di Annaratone. Nello specifico al Governo nazionale: “di riattivare la struttura di missione 'Italia Sicura' nell'ambito di una strategia complessiva ed efficace per il contrasto al dissesto geo-idrologico;di sbloccare i cantieri attualmente fermi; di finanziare anche la fase progettuale degli interventi relativi al dissesto geo-idrologico, in modo da non escludere i Comuni che per mancanza di risorse proprie non riescono a presentare un progetto esecutivo; di semplificare le procedure amministrative connesse al finanziamento dei progetti sul dissesto geo-idrologico e alla loro cantierabilità e di potenziare l’organico delle Autorità di bacino distrettuali e di finanziare la loro attività al fine di implementare quanto previsto dalle Direttive europee n. 2007/60/CE (Direttiva Alluvioni) e n. 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque) per una mitigazione del rischio derivante da eventi meteo-idrologici intensi”.

Contestualmente alla Regione si chiede “di farsi parte attiva nella richiesta al Governo di riattivazione di 'Italia Sicura'; di semplificare le procedure di sua competenza; di attuare piani e programmi di gestione dei corsi d’acqua definiti su scala di bacino dall’Autorità competente”.

Infine la richiesta è rivolta al presidente del Consiglio comunale, Emanuele Locci: “trasmettere questo Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Giunta regionale del Piemonte”.

Si tratta di un Ordine del giorno a 'livello provinciale', che sarà presentato dai gruppi di Italia Viva che si sono costituiti anche nei Consigli comunali di Casale e Tortona. 

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