Venerdì 06 Dicembre 2019

L'analisi

Via Marengo, incidenti dimezzati. In 'stand by' la gara per i nuovi Vista Red

Erano stati messi a bilancio e preventivati altri 6 dispositivi come quello all'incrocio tra via e spalto Marengo

Incroci pericolosi? In arrivo sei nuovi 'Vista Red'

ALESSANDRIA - La commissione Territorio che ha preso in esame la mozione presentata dalla consigliera di maggioranza Chiara Buzzi (Lega) relativa alla possibilità di “ripristino dei dossi lungo la strada comunale per Mandrogne direzione Litta Parodi” ha messo in evidenza alcuni dati sulla 'incidentalità' in alcune strade di Alessandria, con paragone tra i primi 10 mesi dell'anno 2018 e i relativi 10 del 2019. Sulla proposta della rappresentante della maggioranza c'è stato il parere favorevole dell'assessore Giovanni Barosini, “attraverso una serie di sopralluoghi che si dovranno fare con Polizia Muncipale e ufficio lavori pubblici” e magari non solo lì. Infatti da più parti, tra i banchi della minoranza (Gentiluomo per il M5S e Abonante per il Pd) è emersa la necessità di non soffermarsi magari su un solo sobborgo dove la velocità elevata crea disagi e pericolosità per gli abitanti. “Ci sono anche Casalbagliano, Valmadonna, e via dicendo”. “Magari – ha aggiunto Abonante – si potrebbe produrre un documento unico e farlo avere alla giunta così che possa essere inserito nel Pums, il Piano urbano della Mobilità sostenibile”.

Gli incidenti
Per dare un quadro della situazione, il comandante vicario della Polizia Municipale, Alberto Bassani, ha presentato uno specchietto su come è cambiata la 'sinistrosità' in alcune strade cittadine: il dato più rilevante è sicuramente quello di via Marengo (incrocio con spalto Marengo) dove è stato installato nel 2016 il 'Vista Red', il semaforo che multa. Qui dai 40 incidenti si è passati a 23. Sono migliorati anche i casi di incidenti in viale Milite Ignoto (da 37 del 2018 a 22 del 2019) e in corso Carlo Marx al Cristo (da 32 a 17). Stabili più o meno in piazza Garibaldi (21 contro gli attuali 19) e in peggioramento invece su altre direttrici come via Giordano Bruno (16 nel 2018 e 22 nel 2019). “Nemmeno questa, però, è una strada dove si possono mettere dei rilevatori come autovelox fissi – ha spiegato Bassani – Perché è inferiore la lunghezza minima prevista per legge. Se non ci fosse stata la rotonda in mezzo che la tagliava in due... Per noi l'unica è la tangenziale, ma che è di competenza provinciale e non comunale”.

Rilevatori semaforici
Visto che il dato più significativo in positivo si è ottenuto nell'incrocio dove c'è il “Vista Red” e che erano stati messi a bilancio e preventivati altri 6 dispositivi semaforici come questo, l'interesse si è spostato sulla gara in corso per questa nuova installazione. “Che ricordo cubava parecchi milioni sul bilancio” ha aggiunto Marica Barrera. La gara si è chiusa e ora una commissione sta valutando la proposta. “E' momentaneamente in stand by perché c'è una interlocuzione tra amministrazione e Anac che ha chiesto delucidazioni” hanno spiegato il comandante della Polizia locale e l'assessore Monica Formaiano. E cioè? “Da una ditta è stato fatto esposto all'Anac che ci ha mandato una serie di osservazioni. Per 6 punti su 7 non è stato eccepito nulla, mentre su un aspetto procedurale sono state chieste delucidazioni. Ora aspettiamo la risposta di Anac al nostro documento”.

Per il Pd “è importante sapere cosa riguarda: intanto per capire se è questione di tempi brevi o se si rischia che tutto slitti di molto. Questo anche alla luce delle risorse previste a bilancio: 6 milioni da questi nuovi impianti. Invece avremo solo quelli del Vista Red già operativo, l'unico al momento presente. E c'è una bella differenza se su quelle risorse non si può fare affidamento, perché gli impianti nuovi non sono ancora stati messi!”. L'unico aspetto che Bassani ha voluto ricordare è che “le entrate che derivano dalla Polizia Municipale sono presunte, su dati aleatori e statistici. Io questo l'ho detto anche quando è stato fatto il Piano di Riequilibrio!”. Inoltre ha aggiunto “meglio un esposto all'Anac che ha tempi più corti, rispetto che un ricorso al Tar, dove il rischio era di perdere un anno!”.

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