Venerdì 15 Novembre 2019

Oviglio

Marijuana tra le piante di pomodoro, scoperta maxi serra: arrestato

In manette un alessandrino: il blitz dei Carabinieri 

Marijuana tra le piante di pomodoro, scoperta maxi Serra: arrestato

I militari con parte della droga sequestrata

OVIGLIO - Coltivava marijuana, i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di oltre 25 chili già essiccata e pronta per essere smerciata. Inoltre, aveva 50 piante di cannabis ancora innestate nel terreno. Tutto sequestrato. 

L’operazione è firmata dai Carabinieri di Oviglio. La coltivazione di cannabis allestita da Marcello Vecchio, 64enne alessandrino, non è passata inosservata ed è stata oggetto di indagini approfondite. Dopo aver identificato chi poteva essere il proprietario della serra, i militari, insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Alessandria (diretta dal maggiore Claudio Sanzò, hanno deciso di intervenire. Cinquanta piante di cannabis, dell’altezza di circa due metri, erano ancora innestate nel terreno, 25 chili erano già essiccati. 

Una volta giunte a maturazione, l’uomo raccoglieva le foglie facendole poi essiccare all’interno di container. Tra i libri di orticultura e strumentazione varia per garantire l’essiccazione della droga, i Carabinieri hanno trovato centinaia di rami carichi di infiorescenze, per un totale di 20 chili. Nel corso della successiva perquisizione estesa all’abitazione del 64enne, sono stati trovati altri  5 chili della stessa sostanza stupefacente, in parte già imbustata e termosaldata, in parte raccolta in buste della spesa e stipata in contenitori di vetro.

L’uomo aveva deciso di mettere a frutto le sue competenze professionali di agronomo per destinare  parte del terreno di sua proprietà, situato nelle campagne di Oviglio, ad orto. Solo che, tra piante di pomodoro e alberi da frutto, aveva inserito  tre serre in una delle quali, per “diversificare” la produzione, aveva pensato di coltivare anche piante di canapa indiana. Prestando particolare cura nella successiva trasformazione, mediante essiccazione, delle foglie in stupefacente. Infatti, i rami carichi di infiorescenze venivano successivamente raccolti e adagiati sui fili degli stendini. Operazione che garantiva  un’adeguata ed omogenea essiccazione. 

L’uomo è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria: è accusato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.

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