Domenica 31 Maggio 2020

novi ligure

"Ritorno al castello": l'amarcord di tre ultra novantenni

Sono tornati a visitare i luoghi della loro giovinezza. Tra loro anche chi fu deportato o visse in diretta la tragedia di Superga

"Ritorno al castello": l'amarcord di tre ultra novantenni

NOVI LIGURE — Da tempo coltivavano il sogno di tornare al parco castello, quel luogo che tante volte è stato luogo di giochi e spensieratezza, teatro di amori o feste e custode di tanti ricordi della loro gioventù. La “scalata” alla collina che domina Novi Ligure, però, era diventata impossibile per tre amici ormai ultranovantenni, a causa dell’età e delle difficoltà di deambulazione. Così ci ha pensato l’amministrazione comunale, insieme alla Protezione civile cittadina, a portare il 92enne Alberto Parodi, il coetaneo Stefano Cantore e il 90enne Luciano Benzi fin su in castello.

alberto parodi

All’arrivo erano attesi dal sindaco Gian Paolo Cabella, dall’assessore Costanzo Cuccuru e dal presidente della proloco del parco castello Marco Barbagelata. Insieme hanno rievocato le esperienze del passato. «Durante la guerra, non aspettavamo altro che scattasse l’allarme antiaereo per venire qui a giocare», ricorda ad esempio Benzi, che nel 1943 era poco più di un bambino. Cantore, di qualche anno più grande, lavorava già all’Italsider: abitava in Gagliuffi, proprio sotto al castello, e un brutto giorno venne preso dai tedeschi mentre andava in fabbrica e deportato. Ma ne è uscito vivo.

Parodi [nella foto] appartiene a una Novi che va scomparendo. Per quasi mezzo secolo ha gestito con la moglie Augusta – scomparsa 9 anni fa all’età di 82 anni – il negozio di elettrodomestici di via Trieste. «Mio padre era il gestore dei bagni pubblici» (l’edificio che poi divenne comando della polizia municipale, in corso Italia). Radiotecnico e marconista, in gioventù era stato nell’Aeronautica Militare. Di quell’esperienza ricorda ancora il pomeriggio del 4 maggio 1949, quando l’aereo del Grande Torino si schiantò contro la collina di Superga. «Ero in servizio a Castello d’Annone [dove c’era una base militare; ndr] e vissi in diretta la tragedia, attraverso le comunicazioni radio».

Il servizio completo sul Novese in edicola da domani, giovedì 10 ottobre

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