Mercoledì 16 Ottobre 2019

novi ligure

Scuole, estintori "scaduti": la denuncia del vicesindaco

Il vicesindaco Accili: "L'ultimo controllo periodico risaliva a un anno fa, non era stato rinnovato il contratto di manutenzione"

Estintori "scaduti" a scuola, la denuncia del vicesindaco

Accili mostra gli estintori "incriminati"

NOVI LIGURE — Nessun controllo dal settembre del 2018, nonostante la legge preveda una verifica ogni sei mesi. È la denuncia del vicesindaco Diego Accili a proposito dei dispositivi antincendio alla scuola elementare Pascoli e all’asilo Garibaldi. Durante un sopralluogo, infatti, Accili – che ha la delega ai Lavori pubblici – ha notato che l’ultima revisione periodica degli estintori era stata eseguita nel settembre dello scorso anno, e che quindi risulta scaduta da marzo.

«La passata amministrazione si vanta di aver lasciato in cassa un cospicuo avanzo, ma non dice che questo bottino conservato va a discapito dei novesi», ha detto Accili. «Dal settembre 2018 nessun tipo di controllo e manutenzione degli estintori è stato fatto perché nessuno ha provveduto a rinnovare il contratto con la ditta incaricata», ha fatto sapere il vicesindaco. La manutenzione periodica dei dispositivi antincendio è regolata da una norma che stabilisce cinque momenti di verifica: il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la revisione programmata e il collaudo. Il controllo periodico, in particolare, deve essere eseguito da un’azienda specializzata, con una periodicità massima di sei mesi.

«Ciò significa che le nostre scuole non erano in sicurezza dal marzo scorso, mese nel quale è scaduto il termine ultimo per espletare il controllo periodico e verificare che i dispositivi antincendio siano perfettamente efficienti, pertanto è da quella data che i nostri istituti scolastici non sono a norma», ha detto Accili.

L’amministrazione sta correndo ai ripari. «Oltre a preoccuparci della manutenzione ordinaria, stiamo già provvedendo alla redazione dei Cpi (certificati di prevenzione incendi), nonostante una recente deroga che ha posticipato l’obbligatorietà per gli edifici scolastici al 2022», ha affermato il vicesindaco. Polemica l’ultima considerazione: «Generare utili di bilancio a discapito della sicurezza delle scuole senza effettuare i contratti di manutenzione per la prevenzione dei rischi credo sia vergognoso».

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