Venerdì 23 Agosto 2019

Edilizia

Il 2019 parte bene, ma i lavori pubblici sono un disastro

Il Terzo Valico non porta granché nelle tasche delle imprese alessandrine

Il 2019 parte bene, ma i lavori pubblici sono un disastro

ALESSANDRIA – Cantieri fermi, nonostante la “sblocca cantieri”. Sembra un paradosso ma i costruttori della provincia di Alessandria sono fortemente critici sulla legge, nonostante revisioni e cambiamenti degli ultimi mesi, proprio per l’effetto contrario che ha generato ad appalti in corso.

Il comparto dei costruttori soffre ancora, ma secondo i dati Ance Alessandria ad una stagnazione degli ultimi anni si sta contrapponendo una leggera ripresa registrata nei primi mesi del 2019. Sono aumentati lavoratori iscritti alla Cassa Edile (+6,94%), le ore lavorate (11%) e la massa salari (13%) denunciate, posizionando la nostra provincia al di sopra della media regionale che ha performance praticamente a metà.

Dimezzati in dieci anni
Segnali decisamente incoraggianti se guardiamo gli anni che si sono lasciati alle spalle: in un decennio il comparto si è ridotto di un 50% di media, con un numero di imprese industriali passate da 363 a 261 e quelle artigiane da 1005 a 422. Stessa situazione per il numero degli addetti: oggi 2411 (imprese industriali) e 1222 (imprese artigiane). La massa salari si è ridotta dal 2008 al 2018 di oltre il 33%. Ance è comunque preoccupata: “Con il federalismo stradale  - per esempio - si sono dimenticati, oltre alle competenze, di trasferire i fondi alle Province. Il risultato è la mancata manutenzione”, che sottintende ad un problema per la provincia con il maggior chilometraggio di tutto il Piemonte. “Ci sono imprese che non riescono a pianificare lavori annuali. E' il momento che intervenga la politica”.

Il mattone
Se gli appalti pubblici sono poca roba se non inesistenti, i costruttori  si affidano molto all’edilizia privata, ma per fare soprattutto manutenzione. Nel 2007 i permessi per costruire – “che non vuol dire automaticamente consumo del suolo”, precisano – erano 1807. Dieci anni più tardi 102. La manutenzione straordinaria è comunque salita del 185%. +15% nell’Alessandrino, 46% nell’Acquese, per segnalare la zona migliore e quella peggiore.

Compravendite
Pressoché invariato il numero delle compravendite nel settore residenziale (soprattutto ‘usato’, il nuovo è una minima quota). La zona del Tortonese ha fatto registrare un’impennata dei contratti dell’11%. Al contrario Acquese e Casalese sono in flessione (-9 e – 11 per cento). Valenzano e Alessandrino si attestano tra il 3 e il 4% di crescita.

Terzo Valico
L’unica grande opera ancora in piedi, alla fine, non porta granché nelle tasche delle imprese alessandrine – il 78% delle quali composte da meno di cinque dipendenti – che si devono accontentare delle briciole. La Cassa Edile di Alessandria ha calcolato che l’incidenza delle proprie imprese è del 4%, il numero dei lavoratori inferiore al 17%, la massa salariale poco più del 10 per cento.

Piccole imprese, piccoli lavori
Il 61% dei cantieri edili provinciali ha spese inferiori ai 50 mila euro, solo il 24% comporta interventi oltre i 100 mila euro.

Palazzo dell’Edilizia
Ad anticipare ogni richiesta sullo stato del Palazzo dell’Edilizia griffato Libeskind, il presidente Ance Paolo Valvassori ha commentato: “Il Collegio Costruttori non ha mai pensato di abbandonare la realizzazione, anche nei momenti di difficoltà. Siamo determinati, ma dev'esserci analoga determinazione da parte di tutti i soggetti interessati e consapevoli delle responsabilità assunte fin dall'inizio. Noi siamo pronti”.  

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