Martedì 20 Agosto 2019

Vino

Il Timorasso sperimenta nuove strade e arriva in Borgogna

A settembre circa 20 tonnellate di uva partiranno da Monleale alla volta della Borgogna per una vinificazione sperimentale

Il Timorasso sperimenta nuove strade e arriva in Borgogna

ECONOMIA - Imbocca la strada della sperimentazione il Timorasso, vitigno riscoperto nel tortonese, grazie all'azione di alcuni produttori avanguardisti, come Walter Massa. A vendemmia in corso, a settembre, circa 20 tonnellate di uva prenderanno la strada per la Borgogna, in Francia, dove le uve saranno vinificati da Pierre Naigeon di Gevray Chambertin, già consulente enologo di casa 'Sassaia' dell'imprenditore italo americano Enrico De Alessandrini.

"Un vitigno eccezionale – spiega l'imprenditore che ha appena acquistato 6 ettari di vigna impiantata a Timorasso a Monleale – che si presta all'invecchiamento". Massa, che della sperimentazione ha fatto una dei suoi punti di forza, ha sposato appieno l'idea di tentare nuove strade per le uve del bianco storico e ha messo in contatto De Alessandrini e Pierre Naigeon con altri produttori della zona, uniti sotto l'egida del consorzio di Tutela. A settembre, quindi, tre camion refrigerati partiranno alla volta della Borgogna. Lì, l'enologo francese tratterà le uve seguendo tre o quattro metodi, che si differenziano soprattutto sulla conservazione e trattamento degli acini a diverse temperature. I risultati saranno testati dai produttori stessi, certificati e seguiti passo per passo.

Pierre Naigeon, intanto, è stato in visita nelle scorse settimane nelle terre dei Timorasso. Ha osservato e imparato. Poi, sarà la volta degli italiani ad 'osservare' e scegliere il metodo che garantisce il miglior risultato. Saranno prodotte, in questa prima fase, circa 900 bottiglie, uniche.

"Queste sono terre meravigliose, ma ancora poco valorizzate – dice De Alessandrini, che dopo una vita di imprenditore di successo negli Usa è tornato in Italia con la moglie per fare il viticultore nella cascina dei nonni – Il Timorasso è già riconosciuto a livello mondiale, ma per apprezzarlo in tutta la sua versatilità, occorre sperimentare". Entusiasta anche Walter Massa: "la contaminazione di idee e culture è un evento eccezionale, che può solo portare cose positive", dice. E lo ribadisce de Alessandrini: "i fallimenti non devono fare paura, l'importante è riprovare, sempre. E' un vecchio motto del Texas, Stato da cui proviene mia moglie, in cui mi riconosco".

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