Lunedì 16 Settembre 2019

Il caso

“Paziente discriminato? Rapporto col medico protetto da privacy”

L’Azienda ospedaliera alessandrina: “Siamo molto dispiaciuti”

“Paziente discriminato? Rapporto col medico protetto da privacy”

ALESSANDRIA - L’Azienda Ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio’ interviene sul caso del paziente che ha accusato la struttura di diecriminazioni.

Siamo molto dispiaciuti - si legge nella nota ufficiale - di leggere che un nostro paziente possa essersi sentito discriminato in un percorso di cura che prevede la raccolta di dati anamnestici, finalizzati a curare nel miglior modo possibile il paziente. L’anamnesi infatti deve raccogliere tutte le informazioni personali e cliniche utili all’eventuale processo di cura”. 

Dispiace - viene aggiunto - che sia stata portata alla ribalta nazionale la Struttura di Malattie Infettive, dove vengono seguiti da anni centinaia di pazienti con vari orientamenti sessuali, senza alcun pregiudizio e senza che con alcuno siano mai evidenziati problemi. Anzi, il personale della Struttura collabora attivamente con le organizzazioni LGbt della zona, con riscontri sempre positivi. Ci dispiace molto se in questo caso il paziente si possa essersi sentito discriminato”.

La raccolta di tali dati sensibili - prosegue il comunicato dell’Aso -  rientra solo nel rapporto medico-paziente, che è strettamente personale e tutelato dalla riservatezza della cartella clinica e di tutti i documenti in essa contenuti: infatti tutti i medici e il personale hanno il segreto d’ufficio oltre quello professionale.
Nel caso specifico, l’informazione è stata concordata tra il medico e il paziente e la lettera di dimissione era riservata e consegnata esclusivamente al soggetto interessato alle cure”. 

L’Azienda - conclude la nota- è disponibile ad andare incontro alla richiesta con la rettifica del referto, anche se la stessa, come da nostra prassi é stata concordata al momento dell’anamnesi, quando il paziente ha voluto che il redattore sottolineasse alcuni aspetti e ne omettesse altri.
Lunedì è previsto un incontro con le organizzazioni Lgbt per fare chiarezza sulla vicenda, rinnovando la nostra volontà di collaborare per offrire il miglior contesto di cura a tutti i cittadini che ci scelgono”.

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