Lunedì 14 Ottobre 2019

Sanità

Ricerca: l’Azienda Ospedaliera sempre più internazionale

Collaborazioni con il San Lukas di Mosca e l’Università di Maastricht

Ricerca: l’Azienda Ospedaliera sempre più internazionale

ALESSANDRIA - Si è svolto con successo nei giorni scorsi il primo evento internazionale Ricerca e innovazione: reti, sinergie e network organizzato dall’Azienda Ospedaliera per promuovere e valorizzare le collaborazioni con i propri partner russi, olandesi e svizzeri. Una giornata all’insegna della ricerca scientifica e dell’alta formazione che si è aperta con i saluti del direttore generale Giacomo Centini: “Questo evento rappresenta un’occasione di arricchimento reciproco in termini di conoscenza culturale, scientifica e sanitaria e un passo determinante nel percorso di trasformazione dell’Ospedale in Irccs per le Patologie ambientali, un unicum nel panorama pubblico del Piemonte”.

I lavori scientifici hanno avuto inizio con gli interventi di Alessio Pini Prato, direttore della Chirurgia Pediatrica, e di Diego Gazzolo, direttore della Terapia Intensiva Neonatale, che hanno portato il loro contributo, relativo rispettivamente ai recenti progressi nella ricerca di base e clinica sulle dismotilità intestinali neonatali e ai biomarcatori precoci della mortalità e morbilità perinatale. Grande spazio poi agli ospiti del Centro scientifico e pratico dell’assistenza medica specialistica per i bambini “V.F. Vojno-Yasenetsky” di Mosca che i due professionisti aziendali hanno avuto modo di visitare a maggio in occasione della XII° Conferenza Scientifica Internazionale dedicata all’assistenza medica specialistica ai bambini. Al termine di questo momento di scambio reciproco su buone pratiche, linee di ricerca e specialità di eccellenza, il capo del Dipartimento di Ricerca Sharoev Timur e il direttore generale Giacomo Centini hanno firmato il protocollo che ha ufficializzato la creazione di un rapporto sinergico di collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Alessandria e l’ospedale pediatrico di Mosca: gli specialisti russi si sono resi disponibili a organizzare progetti e corsi formativi in loco riguardanti le aree di eccellenza aziendali della chirurgia pediatrica e della terapia intensiva neonatale e nel pomeriggio si sono recati in visita all’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo”.

La mattinata è proseguita con l’illustrazione del Progetto Italia-Olanda: I.O. PhD International che ormai da dieci anni lega le terapie intensive dell’Ospedale Infantile di Alessandria e dell’Università di Maastricht e Utrecht, permettendo a giovani neonatologi italiani di ottenere il dottorato di ricerca internazionale. Tra gli obiettivi illustrati dai rappresentanti della delegazione olandese figura infatti il conseguimento di conoscenze sempre più aggiornate in ambito perinatale, neonatale e pediatrico al fine di formare specialisti esperti nell’attività clinica, perseguendo così l’eccellenza in termini di ricerca e innovazione. Il protocollo sottoscritto insieme al capo del Dipartimento di Pediatria Luc Zimmermann rappresenta quindi una riconferma e un rafforzamento di questo legame così positivo e altamente formativo. Nel pomeriggio sono poi intervenuti numerosi professionisti provenienti da centri ospedalieri e universitari di tutto il Paese per spiegare le diverse linee di ricerca che si stanno conducendo in materia di Neonatologia proprio grazie al progetto Italia-Olanda.

Non poteva infine mancare un focus sui datamanager, ovvero i coordinatori di ricerca clinica che si occupano dei dati dalla fase della raccolta a quella del loro trattamento ed elaborazione, fino al passaggio conclusivo del trasferimento ai centri statistici. L’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha accolto Sara Testoni, clinical research coordinator dell’Irccs di Meldola, e Tatiana Terrot, project manager del Clinical Trial Unite dell’Ente Ospedaliero Cantonale di Bellinzona, che hanno condiviso la loro esperienza illustrando le strategie di ricerca adottate in Europa, con uno sguardo particolare verso il modello svizzero considerato un’eccellenza in questo settore.

A concludere l’evento è stato Antonio Maconi, responsabile dell’Infrastruttura Ricerca Formazione Innovazione che ha avviato un percorso di istituzionalizzazione della ricerca, garantendo così un approccio multidisciplinare ai processi di ricerca scientifica e costituendo un modello di promozione e organizzazione a supporto dei professionisti.

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